Provando un sogno

Sabato scorso, grazie ad una bella iniziativa del Leica on the road organizzata dal Leica store di Milano ho avuto modo di provare una macchina fotografica da sogno: la Leica SL.
Dopo una presentazione delle potenzialità dello strumento da parte dell’ambassador Cristiano Zabeo, incuranti dell’urfida giornata, tanto la macchina era “tropicalizzata”, ci siamo sguinzagliati per la Galleria.
Devo dire che durante la presentazione la macchina è stat definita intuitiva da usare come un iPhone, beh devo dire che corrispondeva a verità!
Fantastica, semplice e prestazione.
Vi lascio qualche scatto per rendervene conto.

Inutile la corsa alla ricevitoria del Superenalotto per trovare un finanziamento che al momento non è giunto, non demordo continuerò a giocare.

Un grazie allo staff del Leica Store di Milano per l’esperienza

Che weekend!

Tutto parte alla grande, con una bella festa del papà: pensierini a non finire una fantastica torta ed ancora una volta la bellezza dello sguardo ammirato dei figli. Come sempre il tutto un po’ di corsa ma, è la condanna dei tempi moderni.

Oggi grazie ad una mirabile “combinazione astrale” la domenica mattina risulta disponibile per attività che non siano calcistiche o cestistiche e quindi vista la straordinaria giornata di primavera tempo splendido, caldo insomma da girare in t-shirt, via in bici per visitare la mostra su Senna all’autodromo.

Un tuffo del passato che ha fatto riaffiorare tanti bei momenti passati ad emozionarsi alle gesta del campione brasiliano, alle belle compagnie con cui si guardavano i gp, alle relative tifoserie anche se, fin quando c’è stato Senna, tutti tranne qualche ferrarista non potevano che tifare per lui.

Accompagnato da Davide che letteralmente si immergeva nel clima magico delle gare in cui c’era in pista Ayrton.

Emozionante!

Protetto: Benvenuta Linda!

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Fishers’ Island

Approfittando della giornata libera della mamma impostiamo il navigatore sulla rotta del Lago Maggiore.

La giornata sembra promettere panorami con una luce fantastica per testare il nuovo obiettivo della macchina fotografica di papà. Si pensava di svegliare dal letargo Penelope ma, visto che Carletto era ko per tosse e David1 aveva una partita la domenica mattina trasformiamo l’uscita in una gita fuori porta.

Siamo sicuramente in bassa stagione non a caso troviamo parcheggio a Stresa lungo il lago gratis, vicino agli imbarcaderi!

Ecco un problemino c’è l’isola Maggiore è chiusa e il palazzo ed i giardini dell’isola bella pure, non a caso la nostra meta era l’isola dei pescatori ;-)) obiettivo ristorante.

Optiamo per un servizio navetta che dal nome è già un programma “Squalo”, il panzuto nocchiere ci trasporta sull’isola graziosa, minuscola ed al momento deserta.

La lotta con la macchina fotografica ha inizio e la ricerca dell’impostazione che blocca l’autofocus è davvero stressante ma, alla fine vittoria!

Iniziamo il periplo che è davvero poco impegnativo e ci porta sul gradino in punta dove una curiosa macchina anfibia sta per prendere il largo, tifiamo tutti perché resti a galla e affinché un’onda di una barca “vera” non la sommerga visto che sta veramente a filo d’acqua.

Come al solito la scelta del ristorante è ardua in questa stagione poi sono tutti sull’uscio a proporre miracoli che come potrete immaginare non si avvereranno poi all’interno. Ecco noi riusciamo a scegliere il classico bidone ma alla fine ci divertiamo lo stesso prendendo in giro le portate alla master chef.

Sazi finiamo il giro, acquisto magnete d’ordinanza e poi attendiamo al molo lo “squalo” che ci porterà all’isola Bella.

Bella si ma, un po’ trascurata forse perché a fine stagione fa pensare a come in Italia abbiamo troppe bellezze e che quindi non siamo in grado di valorizzare al meglio il patrimonio deturpandolo con immondizia e improvvisati bar con frigo allacciati in qualche modo alla rete elettrica.

Risaliamo a bordo dello “squalo”  e dopo un paio di giri molo largo andata e ritorno (il nocchiere si era dimenticato qualche passeggero!) rientriamo a Stresa dove il prode Alberto lancia un, per fortuna leggero legnato sul vetro di un motoscafo, facendo infuriare un preoccupato proprietario.

Giro al parco giochi e poi rientro con ciurma placidamente sonnecchiante a bordo.

Ci siamo goduti questa fantastica giornata di sole sapendo che da domani ci attende la pioggia.

Strepitoso risultato

La squadra dei 2001 ha colto oggi uno straripante successo contro la Fortitudo di Besana, il risultato finale di 17 a 0 parla da solo.

Grazie a tutti vinti e vincitori per la bella mattinata!

 

La gazzetta dei 2001

Ode alla vita

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.

Martha Medeiros

Fifth Avenue

Dopo più di dieci anni ho rivisto New York e tra le varie esperienze vissute anche quella di entrare nel mitico store Apple alle 2 di notte, dopo avergli ronzato intorno nel pomeriggio.

Me lo sarei immaginato più grande ma sicuramente ma sarà stata la stanchezza dopo qualche vicissitudine in volo e soprattutto dopo aver assistito ad una partita di basket eccezionale: Nets vs Maimi, fantastica che spettacolo!

Svaligiato i classici NBA store, abercrombie, Hollyster rimarrà impressa nella mia mente la sensazione di vuoto che il 9/11 memorial lascia ai visitatori. L’architettura del luogo “parla” ti fa sentire come risucchiato in quel vuoto in cui purtroppo molti hanno perso la vita.

Pronto per rientrare!

Esordio vincente

passaggioGrande esordio con anche marcatura del nostro Davide.

Nell’emozionante partita finita anche con la vittoria del Team86 Davide ha provato l’adrenalina della competizione, a giochi conclusi evidente soddisfazione per la prestazione e la folta affluenza di pubblico “famigliare”.

Avanti così Davide!

Alla prossima un “ciuffo” da tre.

Alla conquista dello Jungfrau

Sveglia alle 6 e partenza alla volta della stazione dove ci attende il treno per lo Jungfraujoch.

Dopo aver pensato di non riuscire a vedere niente ecco che in prossimità dei 2000 m vicino a Wengen il treno “buca” le nuvole e ci regala panorami mozzafiato. Dritti fino in cima mai stato così facile raggiungere simili altitudini!

Quando ho scoperto che lì sopra c’è un’osservatorio astronomico ho avuto una nuova conferma che forse era meglio studiare astronomia, va beh nella prossima vita vedrò di ricordarmi.

In compenso devo ringraziare Roccia per la scelta del suo regalo  e chi a casa ci ha aiutati a rendere possibile tutto ciò!

Grazie nonne, zie e fratelli!

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